Già prima dell'inizio della guerra, i Nazisti imposero i lavori forzati agli Ebrei, intensificandolo dal 1942, sia a fini economici sia per sopperire alla penuria di manodopera. il lavoro consisteva nel marciare, trasportare pietre e fare ogni tipo di mansione spesso insensata e umiliante, effettuata senza le attrezzature, gli indumeni e il nutrimento che sarebbero stati necessari.
La scala della morte
La giornata lavorativa
La sveglia era alle 5, un surrogato di caffè senza zucchero come prima colazione; alle 12 una zuppa di verdure essiccate e di rape cotte nell'acqua, la sera circa 30 grammi di pane con un cucchiaino di margarina o di ricotta o una sottile fettina di salame. In tutto circa 1000 calorie al giorno al posto delle 3000 necessarie.
Il Comando obbliga due appelli al giorno, in andata e ritorno dal lavoro. Perfettamente incolonnati in fila per cinque, devono rimanere in piedi all'aperto, 3 o 4 ore molti cadono in terra stremati.
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